26 maggio 2020

Non posso non inviarvi il video annunciato martedì scorso: si tratta dunque delle "Silly walks" dei Monty Pithon... e per chi come noi fa danza contemporanea :) può essere di grande ispirazione! per inventare quest’estate nuovi modi di camminare, magari in spiaggia o lungo un sentiero di montagna, tra le 4 mura di casa o i cespugli del parco cittadino.

link a Monty Python

Però c'è un altro video con cui vorrei salutarvi e dirvi grazie per esserci state in questo periodo! Anche alle mie amiche Fosca e Silvia, per il conforto che mi hanno dato i loro meravigliosi contributi.

Chiara



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Abbiamo iniziato con Laurie Anderson, con una delle sue ultime creazioni Everything is floating e allora ho pensato di concludere sempre con lei con una delle sue prime opere, del 1982.

Difficult Listening hours include anche Superman, traccia diventata famosa per la campagna pubblicitaria italiana contro l' AIDS negli anni 90, il brano introduttivo dice:

"....Ehi, amico! Che succede qui, chi sei?

E disse: Sono il Dottore delle Anime, e sai, il linguaggio è un virus proveniente da un altro Spazio...
E ascoltare il tuo nome è meglio che vedere il tuo viso".

Ecco, in attesa di vedere i vostri visi in questo Spazio.

Francesca

http://www.ubu.com/film/kitchen_anderson.html


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E' giunto l'ultimo appuntamento di questo nostro stare insieme virtualmente. Vi ringrazio immensamente perché per me è stato importante avere questa scadenza settimanale.

Mi ha spinto a rimanere viva e lucida e a proiettare il pensiero dentro a “cose belle”.

Oggi vi mando un piccolo testo preso da un libro che mi offre continuamente piccole e grandi intuizioni.
Lo apro, a volte così in modo casuale, e atterro sempre in parole o immagini che risuonano, aprono e chiarificano. Oggi sono atterrata qui e mi sembra un buon modo per salutarci.

Con l'augurio di un risveglio e ritorno al contatto pieno di stupore e meraviglia .


Dal libro Danzare oltre di Dominique Dupuy , pag. 40

IL SAPORE

Nella tradizione indiana, come viene indagata da René Daumal, Rasa, il sapore, è l'essenza della poesia e, come tale, l'essenza della danza, arte totale dell'attore, considerata come arte visibile, non distinta dalla poesia udibile.

Il sapore è più di un profumo che evapora senza lasciare tracce, è una degustazione, atto dell'assaporare e del gustare, che implica che noi ingurgitiamo una cosa esterna e la trasformiamo, così come il nostro corpo trasforma gli alimenti per serbare solo i nutrimenti e buttar via il resto.

Questa cosa che viene assorbita è sottomessa a un metabolismo che la trasforma, così come si trasforma insieme a lei quello che la contiene.

Questa trasformazione è più che il risultato, è inerente alla cosa stessa, è uno dei suoi scopi. Il contatto con il sapore è immediato. E' uno scuotimento.
Implica che non si sia né troppo attivi né troppo passivi ma in uno stato intermedio. Questa trasformazione crea una risonanza che provoca l'ammirazione, la meraviglia fino a liquefare l'anima.
Il corpo della danza può essere costituito da passi, da gesti ma è il sapore ad esserne l'essenza.
Il sapore non è un'entità preesistente che possa essere rivelata.
Non è né passato né futuro né perenne, come un oggetto perdura anche se non è percepito.
Talento, ornamento e stile lo possono ravvivare ma non lo si conosce che nel momento in cui viene assaporato.

In quanto poema, la danza ha tre poteri, tre ordini di significazione: il senso letterale, il senso derivato, il senso suggerito. Quando il senso suggerito prevale sul senso letterale si dice che c'è risonanza.

Qualche cosa risuona dal di dentro, penetra il pensiero con la velocità del fuoco nella legna secca: è l'evidenza che provoca lo stupore.
Silvia


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